Bonus Tari 2025: come ottenere lo sconto del 25%, requisiti ISEE e città con la tassa più cara
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 4 min

Nel 2025 il Bonus Tari diventa finalmente realtà: dopo anni di attesa, l'agevolazione del 25% sulla tassa rifiuti è ora operativa per le famiglie con redditi bassi. Un'occasione importante per contrastare il caro bollette e alleggerire la spesa annuale di molte famiglie italiane.
Ma chi ha diritto al bonus? Come si ottiene lo sconto? E quali sono le città dove la Tari pesa di più sul bilancio familiare? In questa guida completa, aggiornata e ottimizzata per i motori di ricerca, trovi tutte le risposte.
Cos’è il Bonus Tari 2025 e come funziona
Il Bonus Tari 2025 è un’agevolazione prevista per i nuclei familiari con redditi bassi, che consente uno sconto del 25% sulla tassa sui rifiuti. Introdotto inizialmente nel 2019, è diventato operativo solo dal 28 marzo 2025, grazie alla pubblicazione del Dpcm n. 24/2025 sulla Gazzetta Ufficiale.
Chi ha diritto al Bonus Tari?
Secondo quanto stabilito dal decreto, possono accedere al bonus:
Le famiglie con ISEE fino a 9.530 euro;
I nuclei con almeno quattro figli a carico e ISEE fino a 20.000 euro.
L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) definisce le modalità applicative del bonus. Lo sconto sarà automaticamente applicato agli aventi diritto, purché in possesso di ISEE aggiornato. Se rientri nei limiti previsti, puoi ottenere il bonus semplicemente aggiornando il tuo ISEE. GruppoPiù ti offre un servizio online pratico e veloce per calcolare l’ISEE senza spostarti da casa. Accedi alla piattaforma
Come si calcola la Tari?
La Tari (Tassa Rifiuti) non è un corrispettivo per lo smaltimento effettivo dei rifiuti, ma una tassa dovuta per il solo fatto di occupare un immobile. Il calcolo si basa su:
Quota fissa: dipende dalla superficie dell’immobile;
Quota variabile: calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
Potrebbe interessarti anche ISEE sbagliato: cosa succede ai bonus, come correggerlo e come evitare sanzioni fino a 25.000 euro
Le città italiane dove la Tari è più alta
Il peso della Tari varia notevolmente da città a città. Secondo uno studio del sindacato UIL, nel 2024 la spesa media nazionale si è attestata sui 337,77 euro a famiglia, ma con forti differenze territoriali.
Classifica delle città con la Tari più cara
Ecco le 10 città italiane dove la Tari è più alta:
Città | Costo medio annuo |
Pisa | 594 € |
Brindisi | 518 € |
Trapani | 510 € |
Genova | 507 € |
Pistoia | 503 € |
Napoli | 492 € |
Reggio Calabria | 486 € |
Barletta | 484 € |
Siracusa | 481 € |
Asti | 480 € |
Nel Sud e nelle Isole, il peso della Tari è particolarmente rilevante: in media incide per l’1,34% del reddito netto familiare, contro lo 0,64% del Nord-Est.
Le città dove si paga meno la Tari
Esistono anche esempi virtuosi dove il costo della Tari è contenuto. La città con la tassa rifiuti più bassa in Italia è La Spezia, seguita da Belluno e Novara.
Classifica delle città con la Tari più bassa
Città | Costo medio annuo |
La Spezia | 170 € |
Belluno | 186 € |
Novara | 189 € |
Brescia | 194 € |
Ascoli Piceno | 199 € |
Trento | 201 € |
Macerata | 204 € |
Vercelli | 204 € |
Udine | 211 € |
Pordenone | 214 € |
Queste differenze derivano da politiche locali, efficienza nei servizi di raccolta e trattamento dei rifiuti, e gestione economica delle municipalizzate.
Cosa succede se non si paga la Tari
Il Governo, parallelamente all’attivazione del bonus, ha introdotto una misura restrittiva: il pignoramento “sprint” per chi non paga la Tari. In pratica:
Se il debito accumulato supera un certo importo;
Trascorsi 60 giorni dalla scadenza senza pagamento;
si attiva automaticamente la procedura di esecuzione forzata, che può portare al pignoramento dei beni.
Chi deve pagare la Tari se l’immobile è vuoto?
Anche se un immobile è non abitato, la Tari è dovuta da chi possiede il diritto di proprietà o detiene il possesso legale. Questo perché la tassa grava sulla potenziale produzione di rifiuti, non sulla produzione effettiva.
Ricorda: per non perdere lo sconto Tari, è fondamentale avere un ISEE aggiornato. Se vuoi farlo in modo rapido e senza stress, puoi utilizzare la piattaforma online di GruppoPiù: il servizio è digitale, sicuro e ti segue passo dopo passo.
Conclusione
Il Bonus Tari 2025 rappresenta un’opportunità concreta per migliaia di famiglie italiane che ogni anno devono far fronte a una delle tasse locali più onerose. Sapere chi ha diritto allo sconto, come ottenerlo e dove la Tari costa di più o di meno aiuta non solo a risparmiare, ma anche a fare scelte più consapevoli.
Ricorda: il primo passo per accedere al bonus Tari è la presentazione dell’ISEE. GruppoPiù ti permette di farlo in modo semplice e assistito, completamente online, grazie alla piattaforma Personal Caf
Ecco cosa fare ora
✅ 1. Richiedi il tuo ISEE online in modo semplice e veloce
Accedi alla piattaforma GruppoPiù per calcolare l’ISEE senza code né appuntamenti. È il primo passo per ottenere lo sconto Tari.
✅ 2. Rimani aggiornato su bonus, agevolazioni e scadenze fiscali
Iscriviti alla newsletter di GruppoPiù e ricevi informazioni utili per risparmiare e gestire al meglio gli obblighi fiscali.